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“DIVEST”: disarmare le FriendshipZone e risponder x le rime ai LJBF by Ivanilgrande

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    “DIVEST”: disarmare le FriendshipZone e risponder x le rime ai LJBF by Ivanilgrande

    “DIVEST” è la tecnica che mi sono dato e che uso per disarmare le FriendshipZone e rispondere per le rime a un LJBF.
    Troppi ragazzi li vedo finire in Oneitis per la prima scemotta che li vuole solo come amici, troppi ragazzi li vedo ripetere sempre le stesse inutili e controproducenti cose e continuare a soffrire.
    Non sarebbe meglio stare bene?
    Queste considerazioni le ho scritte a settembre 2010 e le ho riassunte col termine inglese:
    Divest [pronuncia “Dài’vest”] (ovvero, disarmarla).
    Il perché lo capirai da solo fra poche righe.
    E' da molto che volevo condividerla, riassumendo un pò il mio pensiero e le mie esperienze di questi anni e quindi... eccola qua!

    Prima di tutto, il LJBF, ovvero lei che ti dice...
    “No…restiamo solo amici perché”:
     “siamo colleghi”
     “sei troppo giovane”
     “sei troppo vecchio”
     “sei troppo simpatico”
     “siamo troppo distanti”
     “sei troppo un bravo ragazzo”
     “sono troppo impegnata”
     “sei il mio capo”
     “sono il tuo capo”
     eccetera…
    Balle, tutte balle. Sono solo balle!!!
    La vera risposta è “perché non mi ecciti”.
    A volte omettendo anche la parolina alla fine “perché non mi ecciti PIU’”.
    Ma lei questa verità non te la dirà mai perché significherebbe ammettere che vuole sentirsi eccitata sessualmente.
    Il mondo infatti è pieno di donne che scopano con i propri colleghi, che scopano con ragazzi più giovani, che scopano con uomini più vecchi, che scopano con ragazzi simpatici, che scopano con bravi ragazzi, che prendono l’aereo per scopare ragazzi distantissimi, che rifiutano di mettere impegni in agenda per tenersi i momenti liberi per scopare all’interno di periodi impegnatissime.

    La FriendshipZone FZ e il LJBF vanno di apri passo con la Oneitis (ossessione per una sola ragazza), anzi spesso sono l'unica causa di questa ossessione.
    Il fatto è che una Oneitis si sviluppa quando si ha 'fascinazione' per una ragazza, ovvero quando si è affascinati da lei.
    E' sufficiente a chiunque andare a consultare un vocabolario per comprendere cosa comporti l'essere "affascinato": attratto, conquistato, stregato, innamorato, abbagliato, incantato, sedotto, allettato, rapito, estasiato.
    Tre componenti dell'essere affascinato voglio sottolineare in rosso:
    abbagliato stregato incantato.

    I ragazzi in Oneitis, ovvero affascinati da un'unica ragazza, diventano preso "idolatri" di questa.
    Idolatrare qualcosa significa nè più nè meno considerarsi INFERIORI a quella cosa.

    Va da sè che l'essere idolatri e sentirsi inferiori a qualcuno avvia automaticamente tutta una serie di comportamenti, atteggiamenti, subcomunicazioni e comunicazioni non verbali e paraverbali di inferiorità e sudditanza, che le altre persone vedono subito.
    E questi comportamenti, atteggiamenti e subcomunicazioni sono totalmente ANTI-attraenti, per non dire "repellenti".
    Vorreste voi avere addosso delle sanguisughe che hanno bisogno della vostra presenza per vivere?
    Quindi la oneitis stessa si auto-alimenta, perchè meno ci si stima di fronte a una persona, meno questa ci stima. Più si è succubi di una persona più questa ci vede inferiori. Più una donna ti vede inferiore, più ti vede inutile.

    La oneitis setta automaticamente un frame del "tu sei OK, io NON OK".

    A questo frame aggiungete le conseguenti "fantasticherie" su di lei, i "sogni ad occhi aperti", le "fantasie romantiche" che si generano dal pensarla emotivamente e dal desiderarla.
    Senti la mancanza, senti il "bisogno" di lei e quindi cadi nella trappola del non essere nè lucido, nè sicuro di poterla avere e quindi sei insicuro di te e, spesso, in fuga dalla realtà.
    Questi film mentali ripetuti, portano il tuo inconscio a comprendere una cosa:
    lei è un "sogno", tu una "vile realtà"...
    In quanto sogno quindi, la tua mente tende a percepirla come un qualcosa di inarrivabile e quindi i tuoi comportamenti inconsci, i tuoi riflessi incondizionati, faranno sì che la vs. unione sessuale NON si concretizzi mai.
    In pratica, benchè una parte di te la voglia, la parte più ampia del tuo cervello (quella nascosta, inconscia) considera te stesso come un cagnolino puzzolente che sta ululando alla luna e pertanto, essendo la luna inarrivabile, ti tratterrà dal raggiungerla.

    Tu Ok e io NON OK significa anche che tu non ti senti abbastanza “virile” per lei, di conseguenza, non emetti testosterone, e quindi sei ancor meno eccitante per lei.

    La sequenza della spirale negativa è:
    ti affascina -> fai l’idolatrante -> non sei stimolante -> non si eccita -> friendship zone -> oneitis -> ti affascina di nuovo
    così tutti il ciclo ricomincia, finchè lei o tu non vi trovate un altro rapporto che interrompe la friendship zone.

    Oltretutto, come dice Lester Lawrence, quando tu desideri qualcosa, comunichi al tuo inconscio che quella cosa non ce l’hai, che ti manca e quindi comunichi “ansia” al tuo inconscio.
    E’ simile a ciò che Gunwitch definisce per mancanza di rilassamento:
    <<What I mean by outcome orinatation is that you really worry, wonder, or think about the outcome of things with the woman. Outcome orientation causes one to be pushy. Your state is contagious. What you feel they tend to end up feeling. When you interact with a woman and are extremely worried about the outcome you turn it into a WAR. … Remember women are not against you fucking them. … Also a second ugly dynamic is gets to be communicated to her when you are outcome oriented. That you are “low quality” starts to be communicated. Desperation becomes the dynamic… if you come off this way as “needy” “pushy” “must get this done”… or outcome oreinted you of course are indicating to her that you don’t make many friends of girlfriends, because you have a low quality product as a man.
    She may start to assume you have a small penis. She may assume you are a terrible lover. She may assume you are putting on a show in every way except in being so pushy because you are a really annoying, stupid, or lame person no one likes or wants. … Then of course you will be put in a (ironico) “good place”.>> Ovvero la Friendship zone.

    Io, su una ipotetica scala di difficoltà, identifico tre livelli “limite” di friendship zone. All’interno di questi tre livelli ci sono ovviamente un sacco di livelli intermedi, stiamo sempre parlando di esseri umani. Ma, identificare un livello massimo, uno medio e uno minimo di “difficoltà” aiuta a capire meglio come e soprattutto “quanto” muoversi nell’uscire dalla FZ.
    I livelli che io ho identificato sono :
    1) l’approfittatrice, quella che non ha mai visto assolutamente nulla di interessante in te, ma che fa finta di esserti amica per ottenere qualcosa, e ti riempie di finti IOI solo per i suoi scopi, ma che in realtà nemmeno ti vuole come amico e non ti vorrebbe proprio attorno se non ci fosse qualcosa che vuole ottenere da te. Si comporta con te come si comporterebbe col cane del vicino, puzzolente, ma che per 10 secondi si può accarezzare ed elogiare pur di farsi belli col padrone. Ovviamente è la situazione peggiore ed è meglio perderle che trovarle.
    2) la sorellona, quella a cui tu piacevi da distante, prima di conoscerti, ma che, dopo, mano a mano che vi conoscevate, perdeva di interesse, si raffreddava, si annoiava. Il suo interesse sessuale/relazionale nei tuoi confronti è scemato poco dopo che tu hai manifestato tutta una serie di tratti anti-attraenti, finti, costruiti, inutili e anche un po’ ridicoli per lei. A seconda dell’età si comporta con te come si comporta con il nonno, simpatico e buono, ma tutto lì, oppure come si comporta con i compagni di classe qualche anno fa, che, pur se esteticamente carini, erano comunque visti da lei come evidentemente impacciati, immaturi, inaffidabili, fragili, tipo dei fratellini minori un po’ stupidini. Perfino passare del tempo con te non le è piaciuto più di tanto e dopo un pò si è annoiata. Situazione migliore de “l’approfittatrice”, e mediamente recuperabile con le tecniche che vi propongo fra poco.
    3) La delusa, quella che ha visto un sacco di cose interessanti in te, che ha sperato un sacco di volte di fare una bella sessione di sesso soddisfacente con te e di passare dei momenti indimenticabili con te, ma che invece alla fine fine sul momento culmine si è sentita insoddisfatta, magari avete anche fatto sesso ma non le è piaciuto, si è annoiata, oppure si è trovata in momenti in cui avrebbe volentieri fatto sesso con te ma tu non te ne eri accorto, non eri pronto, non ti sei dimostrato mascolino e lei di conseguenza si è raffreddata. Si comporta con te in modo sfuggente, non vuole ferirti, ma sa che deve starti distante per non farti soffrire e per risparmiarsi l’agonia di sentirsi nuovamente insoddisfatta e delusa. E’ la friendship zone più facilmente recuperabile con le tecniche che seguono.

    Prima di tutto lavoriamo sull'inner, come mio solito

    Secondo me è NECESSARIO fare questo esercizio:
    A) scrivi l'elenco delle 10 cose più affascinanti di "lei". Queste di solito sono le cose che il ns. inconscio identifica come "geneticamente utili" nell'altra persona e spesso sono quei tratti caratteriali ed estetici che noi "riteniamo" di mancare, di non possedere e che nelle altre persone ci fanno sentire inferiori.
    Fatto ?
    Non ancora? Avanti su, tanto io ti aspetto, non mi muovo di qua finchè non hai finito l'elenco.
    B) Per ognuna di quelle 10 cose, scrivi il nome di almeno altre TRE ragazze che hanno lo stesso aspetto caratteriale/tratto/fascino. Scrivi sia il nome di persone che conosci di persona, sia, se di persone, magari VIP o celebrities, che non hai ancora conosciuto di persona.
    Fatto ??
    Non ancoraa... Avanti su, tanto io ti aspetto, non mi muovo di qua finchè non hai finito l'elenco
    C) Per ognuna di quelle 10 cose scrivi ora un DIFETTO di quella ragazza oggetto di questa Oneitis.

    Dovrebbe venirti uno schema circa così:
    FASCINO.................................ALTRE RAGAZZE..............................DIFETTO
    -----------------------------------------------------------------------------------
    1 belle gambe...........................Federica, Kristina, Erica....................brutte labbra
    2 fa la modella..........................Federica, Kristina, Erica....................sguaiata
    3 materna................................Irene, Daniela, Sara.........................assente
    4 sessualmente sperimentatrice...Erica, Elena, Miriam, Sara..................dura da eccitare
    5 bisex....................................Federica, Kristina, Erica, Elena, Sara...musona
    6 usa i tacchi alti......................Federica, Kristina, Erica,...................pretenziosa
    7 usa la minigonna.....................Federica, Kristina, Erica,...................brutte unghie
    8 indipendente..........................Federica, Kristina, Erica, Elena,..........taciturna
    9 lavoratrice.............................Federica, Erica, Elena, Sara,..............menefreghista
    10 divertente...........................Federica, Kristina, Erica, Elena............incontrollabile

    Bene, proseguiamo.

    D) impara a memoria l'elenco dei difetti dell'ultima colonna,

    E) fai un elenco di 10 modi in cui puoi conoscere/rimorchiare le ragazze della seconda colonna dell'elenco, oppure delle altre ragazze con gli stessi pregi.

    Fatto ?
    Bene, questo serve a riportarti alla realtà del fatto che lei è una come tante altre ragazze, piena di difetti oltre che di alcuni pregi e serve anche ad aprirti la mente sulle possibilità offerte dal vasto numero di ragazze in giro per il mondo (mentalità dell'abbondanza).

    Vediamo il "Divest" in pratica ora...

    PRIMA dell’escalation finale e dell’arousal verbale finale, la devi “disarmare”, ovvero la devi spogliare del suo potere di difesa, togliere lo scudo, o, per usare un’altra metafora, disinserire sia l’antifurto volumetrico che l’antifurto perimetrale.
    Puoi farlo in vari modi, oppure usando TUTTI i modi che ti spiego fra poco.
    Se non hai fatto Divest prima, se non l’hai disarmata, corri il rischio di trovarti nel frame del “io ci provo e lei si rifiuta”, con il suo corpo in modalità “allarme inserito”, dove ogni volta che la tocchi lei si divincola o ti dà IOD ed SOD tipo “non ci provare”, “basta”, “non mi toccare”, “te l’ho detto che siamo solo amici”, eccetera...
    In generale l’antifurto è il suo sistema di difesa razionale che:
     le impedisce di farsi stimolare da chi non le interessa,
     le impedisce anche di percepire gli stimoli e le proprie percezioni degli stimoli
     la rende particolarmente attenta e prevenuta nei confronti dell’escalation fisica
     la porta a lamentarsi sfuggire e rifiutare ogni contatto fisico e isolamento.

    Per stimolarla quindi, bisogna stimolarla in modo che l’antifurto razionale non scatti, oppure bisogna disarmare l’antifurto. Oltretutto le donne, in quanto persone “emotive” percepiscono il vostro successo nei confronti del loro antifurto razionale come di-per-se stimolante. Questo perché così dimostrate grande valore come “uomo” che è riuscito da solo a forzare la loro fortezza. Quindi, “disarmarle” è già di per se “stimolarle”.
    Una persona che sa sorprenderti, che sa sfidarti, è eccitante da avere attorno e tutti notano chi ha l’assertività di chi sa esprimere un dubbio o una discordanza. Allo stesso modo una persona che sa disarmarla, la fa sentire “nuda” e quindi pronta per… si avete capito, per quella cosa lì…
    Ripeto: Disarmarle = Stimolarle

    Si tratta di scuotere e colpire la tranquillità “familiare” che si è creata, per “violare” un po’ le regole insieme. Devi sorprenderla.
    E devi iniziare SUBITO ADESSO.
    Appena sei di nuovo in conversazione e lei non sta cercando una scusa per andarsene, è il momento di scalare marcia.
    E per rispondere alla domanda “come si cambia marcia”, ho un’altra domanda:
    cosa c’è di più eccitante di un po’ di “pepe” e “conflitto” nel rapporto??
    Anche Adam Lyons usa tecniche simili, che lui ha chiamato “Breaking rapport”. Come molte parole dello scarno vocabolario anglosassone, è necessario ricordare che la traduzione, il vero significato di “breaking” in inglese NON è affatto il mero “rompere”, ma è anche “spezzettare”, “fratturare”, “fare pausa”, “sospendere”, “interrompere”, “mancare una promessa”, perfino “domare” e, soprattutto (il mio preferito), “violare”.
    Allo stesso modo un’altra parola che ritorna molto in molti manuali è “teasing”, il cui significato è “prendere in giro”, “canzonare”, “fare dispetti”, “provocare (anche sessualmente)”.
    L’importante è capire che il tutto va fatto per “sorprenderla”, “scuoterla”, “stimolarla” quanto basta, mantenendo sia la confortevolezza del vostro rapporto, sia la fiducia che lei ha in te. Bisogna evitare gli eccessi alla Mike Tyson, stiamo solo giocando.
    Perciò è importante usare spesso il sorriso e alternare momenti in cui la allontanate a momenti in cui la avvicinate, momenti in cui fate i gli antipatici a momenti in cui fate i simpatici.
    Tutto ciò continuando sempre a monitorare il tipo di risposta che vi da.

    La sequenza del ciclo positivo che vogliamo ottenere è quindi:
    tu la stimoli -> lei si eccita -> tu la sovraecciti -> la soddisfi sessualmente -> è di nuovo stimolata
    così tutti il ciclo ricomincia, per il benessere e la soddisfazione reciproca

    Ecco quindi alcune valide tecniche di “Divest” per scuotere il tran tran del rapporto, disarmarla, e poterla quindi sorprendere, stupire, stimolare e poi darle il piacere che merita.
    Le tecniche che compongono la strategia del Divest sono:
     Indict (sexuality)
     Giocarla
     Assertività
     Stuzzicarla fisicamente
     Provocarla sessualmente

    Se ci pensi, è ESATTAMENTE L'OPPOSTO di quel tipo di atteggiamenti che con una che è "il tuo sogno", non faresti mai.
    Infatti serve proprio a controbattere la oneitis.

    E adesso vediamo nel dettaglio le tecniche che compongono il mio Divest:

     Indict Sexuality [pronuncia “Indàit”] Ho dato a questa tecnica un nome che in inglese rende meglio che nell’italiano “dare la colpa”, e che significa far sentire lei responsabile delle sue attenzioni sessuali. Ovvero è l’accusa sessuale di provarci con te mentre tu ti atteggi a fare la preda che si protegge. Questa è una tecnica molto potente e potete testarla molto presto, sin dall’inizio della interazione.
     “Ma la smetti di guardarmi il pacco?”, “e non guardarmi il pacco anche tu, cazzo!”
     “quindi ti piaccio, oh…” (so u like me, uh)
     “Non guardarmi il culo”, “Per caso, è la tua solita scusa per guardarmi il culo”?
     “a cosa stai pensando, eh”?
     “Chissà quante volte ti sei esercitata allo specchio a fare lo sguardo sexy”
     “Ma non mi stacchi gli occhi di dosso”
     “Ha fatto la stessa cosa anche una mia ex: sembra proprio che ci stai provando con me”
     “è ovvio che sei attratta da me, è evidente da come ti comporti”, “si vede che ti piaccio, è evidente che sei attratta da me”
     Giocarla. Lo so, sembra strano da ripetere ma a volte molti si dimenticano del gioco ed è incredibile quanti si fermino rimanendo, con le parole di Savoy “stuck in one phase” fino a che non è la ragazza che decide di fare un passo in più o di andarsene. E’ importante quindi ricordarsi di Giocarla:
     Open loop, farla incuriosire per qualcosa e poi non rivelarglielo, mantenendo il segreto “ah no no non te lo dico, sennò non c’è più gusto”.
     Prenderla in giro e canzonarla “ma sentila! Guardala quanto fai ridere”. Adam Lyons qui dice una cosa degna di nota: “anything that enables you and them to laugh at their expenses” e su questo voglio sottolineare il “AND THEM”, ovvero devono essere scherzi che fanno ridere anche lei di se stessa.
     Provocarla “ho capito eri una berlusconiana anche tu”
     Sfidarla. “facciamo gara, tu mi dici un nome di donna famosa e io te ne dico due di uomini famosi, tu mi dici il nome di una inventrice famosa e io te ne dico 10 di inventori famosi”
     Fargli i giochini stupidi delle elementari come puntargli un dito sul mento affinchè lei abbassi gli occhi e quando lei poi lo fa gli colpite il naso con lo stesso dito dicendo “fregata”
     Fare i take away “No no assolutamente non posso neanche più parlare con te”
     “Ma senti come puzzi”! (sorridendo)
     i NEG di Mystery, “ti balla un po’ il naso”, “hai un pelucco qui”,
     Fargli un commento scherzoso così da suscitare in lei una reazione (meglio se fisica)
     Prendergli un accessorio fra quelli che indossa e giocarci senza chiederle il permesso
     Sottolineare un aspetto di lei a cui lei non ha mai pensato consciamente e prenderla in giro, ad esempio “sei una nanerottola” dandogli un pat pat sulla testa.
     Assertività
     Manifestare i tuoi sogni e ambizioni. Avere degli obiettivi di vita chiari, quantificati, tangibili e con una scadenza temporale e spiegare i tuoi dettagliati piani per ottenerli.
     Instillare il senso del proprio valore. Dimostrare la tua forza di volontà: racconta di come hai ottenuto l’aumento, o di come hai combattuto perchè volevi raggiungere una certa meta, racconta di come sei stato determinato a procurarti quel lavoro. Racconta di come hai continuato a fare quel vecchio sporco lavoro per un lungo periodo perché ti serviva per raggiungere quello che volevi. Racconta di come hai continuato imperterrito per due anni a mettere da parte finchè alla fine sei riuscito a fare la spesa che volevi o a ripagare il debito che ti eri ripromesso.
     Dimostrare di essere “dominante” racconta di come hai dovuto prendere a calci sul naso un cane per difendere la tua ragazza dal suo attacco. Metti su il tuo sguardo della tigre e gioca a chi di voi due abbassa lo sguardo per primo, finchè lei non abbassa il suo. Racconta della tua esperienza da militare, o della tua domanda per entrare in polizia (mi vedresti bene in divisa?) o delle tue lezioni di boxe e di quanto ti affascini lo scontro, oppure della tua prima rissa o di come hai dovuto competere per qualcosa, o hai detto a qualcuno di tapparsi la bocca, o hai azzittito due che non la smettevano di parlare a teatro.
     Interrompere un suo discorso “basta, smettiamola, andiamo a prenderci un gelato, su”
     Verbalizzare disaccordo: “ma cosa cavolo dici Alessandra, da te non mi sarei mai aspettato di sentire una simile sciocchezza” “ma va là, ma cosa dici mai, ma la smetti di fare la…?”, “No, secondo me ti sbagli”. Ricorda: la parola “No” è già di per sé un’affermazione completa ed è anche molto potente e utile per esprimere disaccordo
     Guardarla un po’ corrucciato e dirle “ma tu parli sempre così tanto”?
     Fronteggiarla “e allora come la mettiamo, vuoi picchiarmi”?
     Stuzzicarla fisicamente:
     Farle il solletico,
     darle un pizzicotto
     Farle piccoli dispetti
     Spingerla via (push away)
     Darle un pugnetto
     Chiedergli la mano e poi subito dargli un sonoro schiaffo sul dorso della stessa aggiungendo “così impari”
     Farla quasi inciampare e prenderla subito al volo
     Dirgli “hai ragione ho sbagliato, mi merito una punizione, picchiami” e porgergli il dorso della mano affinchè sia lei a schiaffeggiarlo
     Sculacciarla sui jeans dicendo “brutta piccola impudente!”
     Provocarla sessualmente (Su entrambe queste azioni è importante staccarsi e girarsi per manifestare disinteresse così che si alei a percepire il brivido e la sensualità del gesto, associandolo a una SUA reazione, non al tuo provarci, perché tu, allontanandoti, le hai DIMOSTRATO che invece tu non ci stavi affatto provando):
     Farle venire i brividi sul collo: dirle “guarda un attimo di là” e baciarla sul collo e poi andarsene via, oppure soffiarle sul collo o dietro l’orecchio “avevi un pelucco da levare via” e girarsi di spalle per manifestare disinteresse.
     Invadere il suo spazio intimo, mettere la vostra gamba in mezzo alle sue, metterle due dita sotto il mento, passarle un dito sulla guancia e l’inizio del collo,
     Dire qualcosa di sessualmente suggestivo (NON sessualmente esplicito), tipo il “lo sai che hai dei piedi molto belli” di Rocco Siffredi

    Inutile farti notare come usarli tutti questi strumenti, sia estremamente potente. Usare tutte queste tecniche ti dà il 100% di possibilità di stimolarla e di ottenere una risposta interessata.

    Come accorgersi se sei nella buona strada ?
    Prima ho scritto che è importante capire che lo stai facendo per “scuoterla” un po’, garantendoti comunque che lei mantenga quel feeling di comfort in tua presenza.
    E’ utile quindi alternare momenti in cui la allontani a momenti in cui la avvicini, momenti in cui fate gli antipatici a momenti in cui fate i simpatici.
    Per capire se fare di più o di meno continua a osservare il tipo di risposta che ti da e nota come reagisce.
    Se reagisce fisicamente “scherzosamente colpendoti” in modo leggero su un braccio o una gamba, sei a cavallo, tutto bene.
    Se ti risponde con uno sguardo un po’ truce e un po’ divertito o “scherzoso”, accompagnato da un’esclamazione di disappunto, ve bene.
    Se invece ti guarda in modo “supponente”, come se ti giudicasse negativamente dall’alto in basso, allora probabilmente non si è sentita affatto scossa, ma solo, punzecchiata e devi essere più marcato e sicuro.
    Se abbassa la testa e lo sguardo e fa la faccia sinceramente triste, allora devi farti perdonare e tornare a rassicurarla, magari con un “su, guarda che IO stavo solo scherzando simpaticamente”.

    Ad un certo punto noterai che è LEI che guarda te affascinata, con gli occhi da cerbiatta.

    Da qui, tutto è pronto per la tua escalation finale, che ovviamente comprenderà, sia la kino escalation, che, a seconda di quella con cui ti trovi meglio, potrà essere indifferentemente “casuale” alla vin di carlo, “deprivante” alla Mystery”, o “negata” alla David Shade (te lo bacio solo un po’/te lo struscio solo un attimo), sia l’escalation sessuale con l’arousal verbale.
    Comportati come se tu l’avessi già scopata oggi, immaginatela sudata e sporca del tuo seme e dille “perché non ti vieni a sedere qui con me?” oppure “perché non ti stendi qui affianco?” e poi prosegui con kino ed arousal.
    Riprendi gli atti di Provocarla sessualmente che hai già accennato prima con il “Divest”, ma concentranti a fare solo quelli senza più le altre tecniche, perché ormai è già disarmata.
    Mentre prima le avevi dato uno stimolo di provocazione sessuale per stuzzicarla e poi girarti e allontanarti per manifestare disinteresse, ora invece si tratta di persistere:
     Farle venire i brividi sul collo: dirle “guarda un attimo di là” e baciarla sul collo e poi andarsene via, oppure soffiarle sul collo o dietro l’orecchio “avevi un pelucco da levare via” e girarsi di spalle per manifestare disinteresse.
     Invadere il suo spazio intimo, mettere la tua gamba in mezzo alle sue, metterle due dita sotto il mento, passarle un dito sulla guancia e l’inizio del collo,
     Dire qualcosa di sessualmente suggestivo (NON sessualmente esplicito), tipo il “lo sai che hai dei piedi molto belli” di Rocco Siffredi
    Prosegui poi con l’arousal verbale “serio” (routine di racconti di blowjob, alla Ross Jeffris, ecc…) ci sono tantissimi libri su questi argomenti, ma puoi inventare anche da te!

    In ogni caso MAI essere tu a VERBALIZZARE un tuo possibile interessamento sessuale verso di lei, fino a che lei non ti ha dato già EVIDENTI IOI SESSUALI.
    Lascia che sia lei a percepire le sue sensazioni di eccitamento e che si renda conto da sola, che “oh dio mio ho pensato a noi due in quel modo” “lui faceva così e così e io mi sono ritrovata a immaginare…”, eccetera, senza che questo sia riconducibile a un tuo esplicito approccio, avances, o proposta.
    Solo dopo che lei avrà le pupille dilatate, giocherellerà con il sandalo, aprirà le gambe, o inumidirà le labbra, allora solo allora potrai e anzi, dovrai dirle che “la vuoi” e verbalizzare il tuo interesse sessuale.

    Buone scopate, scrivici dei bei field report
    Ivan


    Fra le ragazze con cui esco sei la più dolce. Sei una ragazza libera, beato chi ti piglia. Io sono solo un tuo trombamico, un tuo amante, a cui ti vuoi bene, ma basta. Se non ho voglia di fare sesso con te, posso negarmi, non sono obbligato, perchè tu farai famiglia con qualcun altro. Vieni qui.

  2. #2
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    Semplicemente fantastico! Grande Ivan, dovresti iniziare ad accarezzare l'idea di scrivere un libro sulla seduzione

  3. #3
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    Quote Originally Posted by vins View Post
    Semplicemente fantastico! Grande Ivan
    Grazie caro!
    Fra le ragazze con cui esco sei la più dolce. Sei una ragazza libera, beato chi ti piglia. Io sono solo un tuo trombamico, un tuo amante, a cui ti vuoi bene, ma basta. Se non ho voglia di fare sesso con te, posso negarmi, non sono obbligato, perchè tu farai famiglia con qualcun altro. Vieni qui.

  4. #4
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    Grazie per queste perle! La tua vogla di condividere con noi tutto quello che sai senza pretendere nulla in cambio ti nobilita. Ti ammiro!

  5. #5
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    Bellissimo post ivan, subito nei preferiti!

  6. #6
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    Grazie Snakepit!
    Oh, Alpha, tu NON hai assolutamente bisogno di diventare ancor più assertivo con le tipe hahahaha
    Fra le ragazze con cui esco sei la più dolce. Sei una ragazza libera, beato chi ti piglia. Io sono solo un tuo trombamico, un tuo amante, a cui ti vuoi bene, ma basta. Se non ho voglia di fare sesso con te, posso negarmi, non sono obbligato, perchè tu farai famiglia con qualcun altro. Vieni qui.

  7. #7
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  8. #8
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    già... hahaha
    ma non sei tu che dopo 6 minuti che eravamo in un set ha detto alla sua tipa "ma voi donne siete stupide, non capite un cazzo!" ??? hahhaha
    Fra le ragazze con cui esco sei la più dolce. Sei una ragazza libera, beato chi ti piglia. Io sono solo un tuo trombamico, un tuo amante, a cui ti vuoi bene, ma basta. Se non ho voglia di fare sesso con te, posso negarmi, non sono obbligato, perchè tu farai famiglia con qualcun altro. Vieni qui.

  9. #9
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    Non ricordo ma sicuramente non con quelle parole

    Però quest'estate al mare ricordo un: "Ah beh... se tu e le tue amiche continuate così finirete come quelle di sex and the city, zitelle a mostrare le tette ai marinai"

    Se una ha una noce al posto del cervello non riesco a trattenermi...

  10. #10
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    Ho il gran difetto di essere come i giochi a premi giapponesi: Non premio la conoscienza, benzì punisco l'ignoranza.

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