Beh, è vero che la pubblicità impone dei modelli di uomini AFC e donne dominanti, ma è necessario considerare anche che la pubblicità risponde a modelli di società: si chiama MARKETING
Nel senso che la pubblicità investe risorse finanziarie per vendere qualche cosa che risponde ad esigenze espresse dal mercato. La pubblicità vende i cambiamenti che avvengono nella società.
Se la società non esprimesse il cambiamento secondo cui a prendere le decisioni dentro casa sono le donne e non più gli uomini, non venderebbe.
Parlavo tempo fa con un'operatrice del turismo la quale mi spiegava che quando moglie e marito vanno in agenzia, è sempre la donna che decide. Un pò per il senso di cavalleria dell'uomo, un pò perchè l'uomo si perde in certe decisioni, un altro pò perchè l'uomo è indeciso se andare di qua o di là.
Quindi, la moglie prende in mano la questione e decide lei...
Le ho chiesto, quindi:"allora ci sono mete turistiche, organizzazioni turistiche, pacchetti viaggio etc etc che sono fatte a dimensione della donna, per le sue esigenze??"
Risposta laconica (ma molto istruttiva):"SI"
Questo è il marketing: si crea un prodotto in base alle esigenze espresse dal mercato.
E allora andiamo a vedere cosa accade alla fonte del mercato:GLI UOMINI!!
E' responsabilità delle donne se ormai i pantaloni li indossano loro (e quindi lei sta in primo piano con lui che spignatta col forno)? Oppure una parte di resposabilità ce l'hanno gli uomini perchè i pantaloni se li sono tolti (se mai li hanno avuti...)?
Sempre troppo facile scaricare colpe su quello che si vede a occhio nudo. Meno facile è fare un'analisi un pò più attenta di quello che accade nel substrato culturale delle società in cui siamo.
Perchè non bastano due stupide routine, un paio di CAP e qualche altra scemenza per fare di un coglione UN UOMO....E una donna se ne accorge dopo poco tempo se si trova innanzi la sostanza o la forma...
E' una questione di
INNER GAME.
Saluti a tutti. E riflettiamo...
DUE STEP AVANTI, MAI UNO SOLO...